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13/10/2008
 

Me la tiro una cifra, e lo rivendico con orgoglio!

La filosofia indipendente dalla religione, in sostanza non è altro che la dottrina della scelleraggine ragionata; e dico questo non parlando cristianamente, e come l’hanno detto tutti gli apologisti della religione, ma moralmente. Perchè tutto il bello e il buono di questo mondo essendo pure illusioni, e la virtù, la giustizia, la magnanimità ec. essendo puri fantasmi e sostanze immaginarie, quella scienza che viene a scoprire tutte queste verità che la natura aveva nascoste sotto un profondissimo arcano, se non sostituisce in loro luogo le rivelate, per necessità viene a concludere che il vero partito in questo mondo, è l’essere un perfetto egoista, e il far sempre quello che ci torna in maggior comodo o piacere.

(Zibaldone, pagina 125, 16 Giugno 1820)


Quindi, in pratica, quando il pensiero giunge, dopo uno studio attento e calcolatissimo, alla vera essenza di tutte le cose, ovvero il nulla; quando scopre che il bello e le virtù in realtà non esistono, ma sono solo illusioni, deve per forza sostituire a tali finzioni ALTRE virtù, altri valori, altrimenti, se vedesse solo il nulla, lo confonderebbe con il male, e diventerebbe cattivo, ed egoista; una condizione sociale di tirannia senza scampo.

In realtà, non esiste neanche il male: "la vera essenza di tutte le cose" è il NULLA, la non-esistenza.

Ora, Leopardi questo l'aveva capito già nel 1820 e ci aveva già tranquillizzati dicendoci che per non deprimerci la Natura ci aveva fornito fantasia e distrazione, due opzioni tanto fittizie quanto facili, per non pensarci.


Se avesse visto alcuni profili Myspace, se avesse parlato con alcune persone, avrebbe detto "Sì vabbè ragà io c'ho provato ma qua manco con la poesia, manco scappando, si scampa al vuoto più totale! Ma sapete che c'è? Ma andatevene tutti affanculo!" e si sarebbe impiccato.



Per il resto, va tutto bene. Il sole splende forte in questa ottobrata romana, ho ricominciato l'università, sono in cerca di un lavoro, compongo pezzi nuovi, inizio seriamente a pensare di lanciarmi nell'industria discografica ma in maniera molto fica, sono sempre più bella e sempre più dispotica. Sempre più inamata/inamabile, ovviamente, ma tutto sommato felice.

alle | 13:35 | commenti (2)?


22/08/2008
 

Ragazzo

Quando ti sembra di aver toccato il fondo, procurati una pala e inizia a scavare, ché è meglio sprofondare consapevolmente che sentirsi franare la terra sotto i piedi.

Non va bene, ultimamente: l'amore mi dà in culo, lo stomaco va per i cazzi suoi, il cuore batte troppo veloce, la pressione è troppo bassa, il mio fratellino ha riscapocciato e io ero di nuovo a farmi i cazzi miei, i polmoni me fischiano e io sto sull'orlo di una crisi di nervi. L'ennesima.
E c'è chi mi dice di scrivere un libro, mentre io mi sto solo sfogando. Ma fateve i cazzi vostri, pensate di sapere tutto. E invece c'è un mio lato che cade a pezzi, ed è la parte che tu non vedi.

M. is too tough to die.
E questo è bene che lo teniate a mente, Stronzi. Hai voglia a tirarmi maledizioni.

alle | 03:38 | commenti (4)?


15/08/2008
 

I'm living the blackest years of my life, but I did not know until you said goodbye

e forse quel giorno è arrivato, o perlomeno oggi è il giorno in cui capisco che te ne sei andato tempo fa, senza salutare, lasciandomi solo una frase di cui ancora oggi provo a cercare il significato, come di ogni cosa che ti ha -ci ha- riguardato, e ancora non lo trovo. Non trovo un significato al dramma, i drammi non hanno significato. Ma trovano il modo di replicarsi, nelle nostre debolezze, nelle nostra mancanze. Sono in attesa di un dio che giudichi, punisca, e poi perdoni le mie assenze, e nel frattempo, riscavo a fondo e il problema è che ora so esattamente cosa immaginarmi: lo so perché me lo hai detto. "Se siamo sopravvissuti a questo..." si diceva. Ma non sono in grado di sopravvivere di nuovo, e so cosa dovrei fare, e di nuovo non ho la forza di farlo, e stavolta non l'avrò tra un mese, o tra un anno, né mai.
Perché tu te ne sei andato, e ora finalmente capisco che non tornerai. Dove porta il tuo viaggio che credevo finito? Dove si è persa la tua testa? Tornerà mai indietro?
Ancora una volta non trovo risposte, ancora una volta guardo vecchie foto e non riesco, per quanto mi sforzi, a non domandarmi "perché a noi?".

alle | 03:48 | commenti (2)?


08/07/2008
 

OSA E VINCI, DIOCANE

Anche oggi il Malefico ha dato prova di adorare la sua figlia prediletta, infondendole il Male tramite la mano che Egli sempre tiene sulla di lei capoccia, e permettendole di andare in vacanza, come se fino ad ora ella si fosse fatta un culo immane da bramarla, sfinita e consumata. Fa un po' senso pensare che sono così stronza da non fare un cazzo tutto il tempo e poi cavarmela alla stragrande, seppure con qualche scivolone che alla fine, vogliamo fare i precisi?, non era manco così catastrofico. Sicuramente non meritavo di meglio, né stavolta né prima né mai, ma il meglio l'ho avuto lo stesso, e adesso richiedetemelo indietro.
Col cazzo.
Ora, c'è un'altra questione, e devo dire che riguardo affari di questo tipo il Maligno non m'ha mai aiutato, mortaccisua, ma credo di aver acquisito abbastanza esperienza da cavarmela.
Che poi anche no, ma meglio che la penso così.
Divento sempre più intollerante, ed è meglio, c'è più gusto e meno ipocrisia nel dirlo apertamente, piuttosto che nel tacere e guardare schifati chi non ha i capelli alla Bettie Page o colorati o tagliati a mohawk, tipo me.

Nel senso, non c'è ipocrisia e non c'è nulla di strano nel guardarmi schifati, ma perdio, siate originali e fatelo per motivi meno banali.
Culone dimmerda.

alle | 17:24 | commenti (2)?


22/06/2008
 

A FILI', COME AND DO YOUR DUTY!

Che stai aspettà?Il mio sonno non è tranquillo, mi sveglio, mi rigiro, ho caldo, mi addormento sul divano di pelle e ci rimango appiccicata sopra (pessima scelta, io l'avevo detto).
L'alito forse saprà un po' di morte, è vero, ma che vuoi farci?
In fondo, è mezzogiorno, e io sono tornata alle cinque e mezzo dopo aver dato fondo a tutte le risorse del mio fegato, esibendomi in un elegante slalom tra casa mia, San Lorenzo, Arco di Travertino e Link Island, alternando sgraziatamente Martini, birra, amaro, gin lemon, in ordine rigorosamente sparso e irresponsabile.
E credo che tu non sia meglio di me. Credo di non meritarmi, uno che sia meglio di me. Già è tanto se riesci a giungere fino al castello, mi sa, senza fermarti a fà na canna vicino la casa di Flora Fauna e Serenella. Figurati se riesci uccidere Malefica, oltrepassare i rovi. Figurati se ti regge il fiato a salire sulla torre più alta. Figurati se poi vuoi davvero di svegliarmi, oppure semplicemente ti giri verso le fatine e dici "No scusate me so sbajato m'ero confuso co nartra", rimonti sul cavallo e te ne vai a farti du birette al pub.
Figurati.

Ma, qualora fosse possibile figurarmela, immaginarmela, tutta 'sta tiritera che si sostituisce allo studio di storia medievale (third and final fight), qualora fosse possibile che tu davvero, davvero, arrivassi, allora, non ti dico di sbrigarti, per carità, ma magari la prossima volta se mi incontri nel bosco mentre deliro in preda all'ubriachezza, circondata da conigli topi gufi passerotti e tutta la fauna raccattabile tra Cinecittà e largo Preneste, allora, oddio, non dico di cantarmi la canzone, però ecco, un colpo, diciamo, battilo. Abbastanza forte, mi raccomando, che anche da sveglia, sono un po' stordita e tonta lo stesso. Che c'hai la calzamaglia sdrucita, va bene uguale.


alle | 18:31 | commenti (1)?


10/06/2008
 

Tipo...?




No?

alle | 16:36 | commenti (4)?


25/05/2008
 

Solo i pischelli che rosicano pensano che io sia stupida?

Sì. Perché io non sono stupida, ho un cervello e delle capacità che voi vi sognate.
E ho un cuore che, per quanto possa sembrare cinica, scoppia. D'amore. Per chi non vi immaginate.
Il suo nome è Valeria, e voi potete guardarmi male quanto volete, e parlate pure male di  me. Non mi frega un cazzo. Finché c'è lei,  per me la vita è meravigliosa.
I figli unici non sanno cosa si perdono.
Vedere una creatura così splendida, e pensare che a lei ti accomuna lo stesso sangue, non è esprimibile a parole. Voi non potete capire.
Perciò non scrivo altro, a parte che sto benissimo, alla faccia di chi mi vuole male. E sto benissimo grazie a una cosa semplice, ma essenziale: il sangue. I miei nonni, mia zia, mio padre, mia madre, mia sorella.
Per stare bene basta poco.
Stasera amo tutti, perché l'ho abbracciata. Dormiva, forse. Domani non si ricorderà. Io sì che ricorderò. Se potete, se avrete figli, regalate loro un fratello, o una sorella. Fatelo: crescerete dei bambini pieni d'amore, premurosi, con la testa sulle spalle.

Io, per quanto possa sembrare il contrario, sono così.

alle | 04:07 | commenti (5)?


21/05/2008
 

Eh.

Se facessimo vedere Lamù a un qualunque pischello, questi direbbe che Ataru è un coglione. Poi, scopriremmo che tale pischello sta con una cazzo di Shinobu qualsiasi, e c'ha una Lamù che vorrebbe scoparselo.
Ora, ok, Queen della Sfiga, e tutto.
Ma perché io devo essere sempre Lamù?

alle | 16:06 | commenti (5)?


16/05/2008
 

CHE MERAVIGLIA, IL PANCREAS!

Il vagone ondeggiava, frenava di colpo, ripartiva, ondeggiava, facendo un gran rumore.
Mia madre era costretta a urlare per parlarmi.
“Quando un bambino va al nido, per i primi quindici giorni fanno restare anche il genitore, così, per farlo adattare. Ma tu, stavi per i cazzi tuoi. Non ti filavi nessuno.”
“Ma degli altri bambini, dici?”
“No. Dico di me.”
“Ah”
“Dopo qualche giorno quindi smisi di restare lì. Non mi ti filavi, stavi bene. E invece appena me ne andavo iniziavi a piangere come una disperata. Tua nonna ti sentiva da casa sua. Quando venivo a prenderti, ti trovavo a dormire, eri sfinita da quanto avevi pianto.”
“Forse ho esaurito il sonno all’epoca, ecco perché dormo poco”
“No: anche allora, la sera non ti addormentavi mai”


“Quando sei rimasta incinta di Valeria, come l’ho presa?”
“Boh. Bene, penso.”
“No dico, come ho reagito alla notizia che avrei avuto un fratello, o una sorella.”
“Boh. Non te ne fregava niente. Io mi mettevo lì a spiegarti, del pancione, del fatto che avresti avuto un fratellino o una sorellina, ma tu niente. Non mi chiedevi mai niente. Non te ne fregava niente.”
“…”
“Come adesso, alla fine. Ti fai i cazzi tuoi.”
“…”
“Poi però quand’è nata, andavi vicino al lettino con gli occhi che ti brillavano,  come una matta, e stringevi i pugni, ma non la toccavi.”


alle | 00:18 | commenti ?


27/04/2008
 

Fulci, Mario Bava e Umberto Lenzi

Io non mi drogo, che ciò sia chiaro, anche se chi non mi conosce dice "Dai, che eri chiusa al cesso a farti di crack!".
La risposta è: ho detto "NO" alla droga ché già sono paranoica di mio, mi ci manca solo il chimico.

Sandrino mi chiede di uscire, e anche se non è il Liam di tre, quattro anni fa, è sempre un fratello, e come tale va trattato ed onorato.


Never forget Augusto's years, the happiest ones.

alle | 05:56 | commenti (2)?